Non stancarti di andare
Il romanzo affronta temi come il senso dell’esistenza e della distanza, attraverso una storia d’amore in grado di abbattere le frontiere, quella tra Iris e Ismail, la prima incinta in Italia, il secondo in una Siria martoriata dalla guerra.

Non stancarti di andare Details

TitleNon stancarti di andare
Author
LanguageItalian
ReleaseNov 1st, 2017
PublisherBao publishing
ISBN-139788865439319
Rating
GenreSequential Art, Graphic Novels

Non stancarti di andare Review

  • Federica
    January 1, 1970
    Foschini della Bao un paio di giorni fa ha detto: “vi sfido a leggere questo libro tutto in una volta!”.Ecco. Io l’ho appena fatto. E ora gli occhi mi bruciano per la lettura ininterrotta (e non solo), il cuore martella e le emozioni traboccano... Non ho letto un libro, ho vissuto mille vite e visto passare molte lune. Mi sento arricchita e mi sento onorata e fortunata: è stato un privilegio immergermi fra queste pagine, potevo rischiare di vivere la mia vita senza, e invece questo libro è con m Foschini della Bao un paio di giorni fa ha detto: “vi sfido a leggere questo libro tutto in una volta!”.Ecco. Io l’ho appena fatto. E ora gli occhi mi bruciano per la lettura ininterrotta (e non solo), il cuore martella e le emozioni traboccano... Non ho letto un libro, ho vissuto mille vite e visto passare molte lune. Mi sento arricchita e mi sento onorata e fortunata: è stato un privilegio immergermi fra queste pagine, potevo rischiare di vivere la mia vita senza, e invece questo libro è con me, e le sue pagine hanno fatto parte della mia vita. A chi non ha ancora letto il libro sembrerò forse una smielata, una fanatica esagerata, ma in realtà le parole non bastano... quello che posso scrivere son solo piccole gocce rispetto al mare di sensazioni che sto provando. Poi ho appena finito il libro, lasciate scorrere queste piccole buone parole che riesco a mettere insieme!“Non stancarti di andare” è un atto di amore: verso il prossimo, verso l’uomo, verso il mondo. Quello che troverete fra queste pagine non è un mondo buono, è il nostro mondo, così com’è, pieno di contraddizioni e di zone oscure. Niente è addolcito, le cose brutte succedono, ma è tutto raccontato con tale bontà che ti si stringe (e poi si allarga) il cuore. Quella che fino a qualche minuto fa stringevo fra le mani (e con quanta forza e passione!) è una gemma, fra le più preziose. È una di quelle letture che ti scavano dentro, trovano il loro posto al tuo interno e lì resteranno per sempre. È una bella storia, sì, ma ciò che la rende speciale è il modo in cui viene raccontata: con amore, gioia, speranza, con tratti morbidi, colori caldi... e con tanta semplicità! La semplicità delle persone, la semplicità dei piccoli gesti e la semplicità dei mezzi (grandi capolavori possono venir fuori anche da una semplice Bic!).C’è tanto degli autori fra le pagine di questo libro, e loro sono persone fantastiche. Per un semplicissimo sillogismo, sapevo già quindi che sarebbe stata una lettura meravigliosa. Ma ciò che ho trovato ha superato tutte le mie aspettative.Ho amato questo libro, lo vorrò sempre vicino a me, perché fa del bene, e, fra le lacrime, mi fa sentire felice.
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  • Gabry
    January 1, 1970
    5 stelle sono poche.La più bella graphic novel mai letta.
  • Donatella Principi
    January 1, 1970
    Recensione su Chibiistheway Uno dei fumetti più belli che io abbia mai letto, sicuramente quello che mi ha fatto versare più lacrime
  • Rowizyx
    January 1, 1970
    Allora, da dove comincio?Comincio col dire che a me è bastato aprire le prime due pagine, con da un lato una bellissima calligrafia di aprile scritto in arabo che mi ha fatto rosicare d'invidia da morire per i miei scarabocchi, una citazione immensa sotto, e dall'altra una tavola a figura intera di Genova. Ecco, ero già a posto così per essere soddisfatta e dire "ho fatto un ottimo acquisto".Ma del resto Teresa Radice e Stefano Turconi mi avevano già conquistato con Il porto proibito, di che mi Allora, da dove comincio?Comincio col dire che a me è bastato aprire le prime due pagine, con da un lato una bellissima calligrafia di aprile scritto in arabo che mi ha fatto rosicare d'invidia da morire per i miei scarabocchi, una citazione immensa sotto, e dall'altra una tavola a figura intera di Genova. Ecco, ero già a posto così per essere soddisfatta e dire "ho fatto un ottimo acquisto".Ma del resto Teresa Radice e Stefano Turconi mi avevano già conquistato con Il porto proibito, di che mi sono sorpresa?Ma andiamo avanti con 320 pagine di assoluta bellezza ed emozione. Iris e Ismail sono una coppia di innamorati che stanno affrontando il trasloco nella casa di famiglia di lei, a Verezzi (da cui la famiglia era emigrata negli anni '30 lasciando lì la nonna). Iris è nata in Italia, Ismail è siriano e sta per cominciare a insegnare all'università, ma deve tornare in patria per le ultime questioni burocratiche. Siamo nel 2013.Rassicura la compagna, non correrà rischi, non c'è pericolo, sarà lontano dalle zone di guerra... Ma sono bugie, anche se Ismail non sa ancora da quanto vicino vedrà la guerra civile che sta dilaniando il suo paese. Tra le tappe che il suo viaggio prevede c'è un saluto a Padre Saul, sacerdote liberamente ispirato a Paolo Dall'Oglio.Iris intanto scopre di essere incinta proprio qualche giorno prima che Ismail scompaia nel nulla. Senza sapere se l'amato è vivo, se sta bene, la giovane donna si prepara ad affrontare la gravidanza nella speranza di vederlo tornare da lei, circondata dalla migliore amica, dalla zia acquisita Tiziana, che ha sopperito le responsabilità di una madre incasinata, dall'insegnante che l'ha aiutata a dare una direzione alla sua vita (e dalla sua compagna) e proprio dalla madre, che nella difficile situazione di Iris trova forse il modo di fare i conti con un ruolo di genitore che non ha desiderato, e con il passato di figlia con cui non ha mai fatto pace. Maite, infatti, nata in Argentina, è stata rispedita nella terra natia della famiglia materna quando le cose iniziavano a farsi brutte sotto il regime militare quando lei era poco più che un'adolescente, a un'età in cui si sente rifiutata da una famiglia che cerca solo di proteggerla da una fine inevitabile, e che solo quando è troppo tardi capisce la gravità della situazione in cui sono rimasti i suoi genitori. (view spoiler)[Quando ormai è figlia di desaparecidos. La sua esperienza passata si intreccia con quella di Ismail che, partito dall'Italia come giovane docente affermato, rispettato, con un futuro luminoso davanti a sé, ritorna per la via più difficile e disperata, il mare, come profugo. E proprio essendo sopravvissuto a un terribile naufragio, si trova a dover convivere con la consapevolezza di essere vivo, di essere sopravvissuto, mentre molti altri non ce l'hanno fatta. (hide spoiler)]È difficile spiegare questo libro. Quali sono i suoi punti di forza? Una storia umana di speranza, nonostante tutto, e che unisce tanti orrori passati e contemporanei, ricordando prima di tutto che l'uomo è un essere migrante per sua natura, e che la mia Genova, ritratta in maniera così splendida da Stefano, è stata città di migrazioni, porto da cui le masse di italiani in cerca di un futuro migliore partivano sperando nelle opportunità del nuovo mondo. È una lettera d'amore a un sacerdote dallo straordinario coraggio che tutt'ora risulta disperso, rapito dall'ISIS, e di cui non si conosce il destino. Una di quelle persone che sono capaci di vivere la fede e trasmetterne i valori più positivi a tutti, facendo dell'inclusione e dell'amore il messaggio fondamentale dell'uomo. Da non credente io stessa, vorrei un mondo di Paolo Dall'Oglio, perché questo modo di intendere la vita, la fede, l'amore è la sola via che permetterà all'uomo di salvare questo mondo barbaro, una via che guarda alle similitudini e al bello delle varie confessioni o degli stili di vita trovando punti di contatto, anziché diversità su cui creare muri e cancelli. È... tutto. Non so, sono ancora sopraffatta dalle emozioni ricevute nella lettura e dalla quantità di storie, di idee, di retroscena e di amore che sono stipati in questo libro, che però è perfetto. Non è sovrastrutturato, è come dovrebbe essere. E poi lo stile! L'uso del colore, il ritorno a uno stile più infantile nei flashback... Le vignette paesaggistiche, commoventi. No sul serio, leggetelo tutti, perché è una gemma <3
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  • Fabiola
    January 1, 1970
    Non si può pensare di recensire un libro del genere. È una di quelle cose che "non si può": non si può ingabbiare quest'agglomerato di storie che s'incrociano in qualche rigo che - magari - vorrebbe essere razionale, lucido, chiarificatore, analitico.Perché Non stancarti di andare non lo è.Non stancarti di andare è un racconto emozionale ed emozionante e, in quanto tale, un lettore può solo tentare di esprimere senza troppe pretese le emozioni che il libro gli ha suscitato - e già questa, credet Non si può pensare di recensire un libro del genere. È una di quelle cose che "non si può": non si può ingabbiare quest'agglomerato di storie che s'incrociano in qualche rigo che - magari - vorrebbe essere razionale, lucido, chiarificatore, analitico.Perché Non stancarti di andare non lo è.Non stancarti di andare è un racconto emozionale ed emozionante e, in quanto tale, un lettore può solo tentare di esprimere senza troppe pretese le emozioni che il libro gli ha suscitato - e già questa, credetemi, sarà un'impresa non da poco... mi si perdoni il debole tentativo!A Tere&Stè.Vi seguo da relativamente poco - un paio d'anni all'incirca -, ma mi sembra di conoscervi da molto più tempo, perché, dopo la lettura de Il porto proibito, ho recuperato tutte le vostre storie e queste mi hanno accompagnato, coccolato, consolato, fatto sognare, toccato le corde dell'animo fino a far entrare nel mio cuore anche voi stessi come "persone".Ho finalmente avuto il piacere di conoscervi qualche giorno fa, quando mi sono presentata con la mia copia di Non stancarti di andare a una vostra session di firmacopie e quell'incontro, per quanto breve, ha solo confermato la mia convizione su quanto voi siate due splendidi esseri umani. Il dolce sorriso smagliante di Teresa e la tenerezza dello sguardo di Stefano non possono mentire o dare adito a fraintendimenti: i due autori che hanno scritto storie così meravigliose sono meravigliosi quanto le storie stesse.Quando avete saputo che ero "Fabiola che commenta sul blog", quel sorriso e quello sguardo sono diventati - se possibile! - ancor più luminoso l'uno e gentile l'altro; durante tutto l'incontro avete ascoltato e accolto le mie richieste, chiacchiere, gongolamenti, l' "Adottatemi!" (ma che bello sarebbe avere zii del genere? ♥) fino alla domanda d'abbraccio finale.Vi ho raccontato di come voglia regalare questo libro dal titolo speciale a un'amica che, secondo me, ne ha bisogno "oggi, qui" e abbiamo tenuto una conversazione che porterò sempre nel cuore.La cosa che non avevo messo in conto era quanto anch'io avessi bisogno di questa storia.Ho cominciato la lettura del libro durante il volo di ritorno e, arrivata solo a pagina 18, il bambino seduto accanto a me mi ha quasi visto piangere.Son tornata a casa... e ho dovuto comunque più volte stoppare la lettura per i lucciconi che continuavano a salirmi agli occhi (le persone intorno a me son stupite e ormai prevedono per loro stesse valli di lacrime).Questo libro ha tutto ciò che si potrebbe cercare in una storia, non manca di nulla, non vi è elemento che non funzioni, bullone avvitato male, punti deboli o incrinature: non riesco a immaginare come si potrebbe non amarlo a lettura ultimata. A metà lettura. A inizio lettura. Dal titolo.È sicuramente diventato uno dei miei "libri della vita", uno di quelli che ti smuove profondamente, che ti stringe il cuore fin quasi a farlo scoppiare, uno dei mattoncini per le fondamenta dello spirito. È una lettura intensa, che fa bene, che fa male, che fa piangere, che fa sorridere, che - avvolgendoti - ti fa sperare.È inutile che mi dilunghi oltre, perché, come detto inizialmente, Non stancarti di andare non si può riassumere e raccontare: questa storia familiare di eredità trasmesse, incontri, spiritualità, condivisione, amori, guerre e barriere culturali la si può vivere soltanto leggendola, immergendosi in punta di piedi nelle sue acque profonde, abissali. Dapprima si finirà inghiottiti e travolti, ma poi ci si ritroverà cullati dalle onde verso la costa e, di quel turbinio, di quello sconvolgimento dei sensi, rimarrà qualche goccia salata sotto gli occhi accompagnata a un nuovo, rinnovato, potentissimo senso di speranza che scalda, illumina e conforta un cuore che è stato magari ferito e messo alla prova.Quindi grazie, Tere&Stè, per questa perla, questa poesia candida, armonica, forte.Grazie. Vi si vuol bene ♥.Torno ad abbracciare il libro.
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  • Books and Tea
    January 1, 1970
    Ragazzi, questa almeno una volta nella vita va letta. Una graphic novel che insegna tantissimo e regala emozioni intense.Ve ne parlo qui in una video recensione: https://www.youtube.com/watch?v=g9NVH...
  • Mlle Kurtz
    January 1, 1970
    Cosa succede quando finisci di leggere Non stancarti di andare? Vai avanti con la tua vita, ti alzi, mangi, lavori, fai yoga, porti fuori il cane, e per tutto il tempo in un angolino della tua testa continui a ripensarci, come quando accade qualcosa di diverso e inaspettato. Devi abituarti al fatto che questo libro un po' la vita te l'ha cambiata.Teresa Radice fa quello che fanno i poeti, quelli bravi: prende concetti che il tempo e l'usura hanno reso banali e ritriti e li riporta alle origini, Cosa succede quando finisci di leggere Non stancarti di andare? Vai avanti con la tua vita, ti alzi, mangi, lavori, fai yoga, porti fuori il cane, e per tutto il tempo in un angolino della tua testa continui a ripensarci, come quando accade qualcosa di diverso e inaspettato. Devi abituarti al fatto che questo libro un po' la vita te l'ha cambiata.Teresa Radice fa quello che fanno i poeti, quelli bravi: prende concetti che il tempo e l'usura hanno reso banali e ritriti e li riporta alle origini, li lava, sciacquandoli dalla patina che li ha resi pesanti e insopportabili, e te li mette davanti nudi e autentici. L'amore, soprattutto l'amore, si percepisce anche in ogni scelta grafica di Stefano Turconi.Avete bisogno di leggere questo libro.
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  • Veronica
    January 1, 1970
    Non è facile recensire un fumetto come Non stancarti di andare; è facile banalizzarlo e descriverlo senza rendere l'idea della bellezza che queste trecento pagine racchiudono. Fondamentalmente si tratta di una storia d'amore, quella di Iris e Ismail, italiana lei siriano lui, alle prese con un trasloco nella casa dei nonni di lei, in un paese della provincia di Genova, ma è anche la storia della scoperta delle proprie radici, di un viaggio, di una attesa, di un paese devastato dalla guerra. Non Non è facile recensire un fumetto come Non stancarti di andare; è facile banalizzarlo e descriverlo senza rendere l'idea della bellezza che queste trecento pagine racchiudono. Fondamentalmente si tratta di una storia d'amore, quella di Iris e Ismail, italiana lei siriano lui, alle prese con un trasloco nella casa dei nonni di lei, in un paese della provincia di Genova, ma è anche la storia della scoperta delle proprie radici, di un viaggio, di una attesa, di un paese devastato dalla guerra. Non stancarti di andare è un'opera che difficilmente può lasciare indifferenti: scuote ed in alcuni punti è straziante, eppure è un inno alla vita, alla speranza, all'importanza di cercarsi una personalissima strada e seguirla ad ogni costo, è un inno alla spiritualità, la fede di qualsiasi colore essa sia, alla bellezza in ogni sua forma e in modo particolare alla bellezza dell'unicità di ogni essere umano. C'è molto in questo volume e il tutto è raccontato con una tale poesia e delicatezza che la sensazione che permane una volta chiusa l'ultima pagina è di commossa gratitudine.
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  • Marco
    January 1, 1970
    Trattandosi di una graphic novel ci sono almeno tre aspetti da considerare: storia, linguaggio e grafica.La storia è ben descritta, con molti intrecci che avvolgono il lettore, come i personaggi che sembrano conoscersi sin dall'inizio dei tempi, che vivono incrociandosi, tessendo una tela di ragno. La storia principale è riportata sin dalla breve descrizione del libro, ma in realtà non c'è una sola storia, ovviamente seguiremo la gestazione nelle 10 lune più una. Ci sono bellissimi personaggi pr Trattandosi di una graphic novel ci sono almeno tre aspetti da considerare: storia, linguaggio e grafica.La storia è ben descritta, con molti intrecci che avvolgono il lettore, come i personaggi che sembrano conoscersi sin dall'inizio dei tempi, che vivono incrociandosi, tessendo una tela di ragno. La storia principale è riportata sin dalla breve descrizione del libro, ma in realtà non c'è una sola storia, ovviamente seguiremo la gestazione nelle 10 lune più una. Ci sono bellissimi personaggi principali ma anche una serie di personaggi minori (cioè appena accennati) che ti rimangono nel cuore.Sono tantissime le citazioni riportate che diventa difficile trovarle tutte, ricordarle tutte, ma ogni ballon è 'carico'. Anticipo che ci sono molte parti scritte parimenti intense.Concludo questa parte sulla storia: sono tante storie per dare un senso alla Vita e all'Amore. Linguaggio usato è importante, non puoi perdere una parola e non puoi non provare a rifletterci su sia per trovare il senso in quella frase ma anche per riportarlo al tuo io. Semplice sembra semplice, ma non è banale, mai a tirar via. E' un vero 'libro' da interpretare, commentare, leggere. Poche pagine sono senza parole (quelle iniziali e quelle con una canzone in sottofondo) perchè ci deve raccontare e trasmettere tante sensazioni emozioni riflessioni.La parte grafica per chi viene dal Porto Proibito è bellissima e si intreccia con le parti feedback (disegnate in modo diverso con una patina di memoria ricordo nostalgia) e le opere antiche ma soprattutto con le opere calligrafiche arabe (dove le stesse lettere che esprimono pensieri divengono opera d'arte sopra alla frase già di per sè intensa). Credo che se avesse avuto un formato di pagina più piccola si sarebbero persi molti dettagli (ogni tanto tornavo indietro per guardare solo le tavole, per ammirarle, cogliere i dettagli), da rivedere con una lente d'ingrandimento per entrare nei disegni, dopo aver goduto dell'insieme Molte tavole sono a tutta pagina, anche se dense di parole, ma davano quel senso di allargare la vista sul mondo, sulle emozioni, fermavano anche il ritmo narrativo per riportarci nell'attesa, in quello che i due protagonisti sentivano, provavano o hanno sentito e provato.E' un libro da consigliare a chi vuole leggere delle ottime riflessioni sulla Vita, sulla Bellezza, sull'Amore (tanti tipi di Amore sono trattati pennellati armonizzati portando fuori dalle pagine le emozioni). E' un libro da far leggere a tutte le età, che forse sarà più vicino ai giovani, ma che in 320 pagine dà un senso a molte storie del nostro ultimo periodo, facendoci partire da lontano. Queste mie poche parole non dicono molto, ma posso solo raccomandarlo per far conoscere una bella opera, per diffondere la Bellezza come antidoto a tanti mali.Grazie per averlo pensato scritto disegnato e prodotto impaginato stampato. Mi sono sentito più umano.
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  • Ian
    January 1, 1970
    Bello, bellissimo, avvincente, il doppio viaggio di una gravidanza e una fuga, una italiana e un siriano, una madre e un prete, e le storie di tante vite che si incrociano nell'arco di due generazioni. Turconi e Radice sono come sempre poetici nel raccontare il mondo, anche nei suoi momenti più scabrosi e complicati, sia con le parole di Teresa che con le splendide illustrazioni e calligrafie di Stefano.Epperò. La cosa che mi frena dal dargli cinque stelline è lo stesso personalissimo 'problema' Bello, bellissimo, avvincente, il doppio viaggio di una gravidanza e una fuga, una italiana e un siriano, una madre e un prete, e le storie di tante vite che si incrociano nell'arco di due generazioni. Turconi e Radice sono come sempre poetici nel raccontare il mondo, anche nei suoi momenti più scabrosi e complicati, sia con le parole di Teresa che con le splendide illustrazioni e calligrafie di Stefano.Epperò. La cosa che mi frena dal dargli cinque stelline è lo stesso personalissimo 'problema' che ho riscontrato nel Porto Proibito: a volte le persone di questo libro, che siano i personaggi o gli autori, si scordano di essere in un fumetto ed entrano in un romanzo di inizio novecento, elungandosi in monologhi interiori ed esteriori di pagine e pagine, citazioni di interi paragrafi a memoria, elucubrazioni, manierismi, insalate di sinonimi forbiti da fare impallidire il mio prof di letteratura alle superiori, che pure già pareva una enciclopedia su due piedi più che un mero uomo. Senza contare le lettere che Iris scrive al nascituro nella sua pancia, lunghe chilometri e chilometri e chilometri e stampate tutte di fila in un lettering piccolo e fitto senza nemmeno uno scarabocchio in mezzo a spezzare la pagina.Ora, non dico che l'opposto sia meglio, che i personaggi debbano esprimersi solo a frasi brevi, monosillabi e grugniti di periferia, ma magari una giusta mezza via avrebbe aiutato di più. Specie in scene come quella della barca (spoiler), dove un autoriale silenzio a mio avviso sarebbe stato molto più potente e incisivo di una forzata poesia sotto annegamento(fine spoiler).Epperò.Leggetelo lo stesso perché è veramente bello, e parla di cose importanti, e vi farà piangere un po'.
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  • paola
    January 1, 1970
    Terminata la lettura di Non stancarti di andare, colma di gratitudine, ho ripensato alla poesia dei doni di Borges. Un rendere grazie, potenzialmente infinito, per la bellezza che si nasconde nel creato: "per la diversità delle creature che compongono questo universo singolare, per la ragione, che non cesserà di sognare un qualche disegno nel labirinto, per il viso di Elena e la perseveranza di Ulisse, per l'amore, che ci fa vedere gli altri come li vede la divinità, per lo splendore del fuoco c Terminata la lettura di Non stancarti di andare, colma di gratitudine, ho ripensato alla poesia dei doni di Borges. Un rendere grazie, potenzialmente infinito, per la bellezza che si nasconde nel creato: "per la diversità delle creature che compongono questo universo singolare, per la ragione, che non cesserà di sognare un qualche disegno nel labirinto, per il viso di Elena e la perseveranza di Ulisse, per l'amore, che ci fa vedere gli altri come li vede la divinità, per lo splendore del fuoco che nessun essere umano può guardare senza uno stupore antico, per il mistero della rosa, che prodiga colore e non lo vede, per l'arte dell'amicizia, per le parole che in un crepuscolo furono dette da una croce all'altra, per quel sogno dell'Islam che abbracció mille notti e una notte, per il mare che è un deserto risplendente, per l'oro che sfolgora nei versi, per il coraggio e la felicità degli altri, per la musica, misteriosa forma del tempo". Ecco, per me, questo libro, questa storia, è uno di quei doni per cui rendere grazie; una dose di speranza e bellezza e grazia a cui attingere.
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  • Eleonora Di Nucci
    January 1, 1970
    Non credo di essere in grado di esprimere a parole i miei sentimenti verso questa gemma preziosa. Le parole non possono renderle giustizia.Di Radice e Turconi avevo amato "Il porto proibito", divenuta subito una delle mie graphic novel preferite e, quando ho iniziato a leggere "Non stancarti di andare", credevo che nulla potesse superarla. E invece. Che poi in realtà è come quel discorso di quando si chiede a un genitore qual è il suo figlio preferito: impossibile scegliere, ognuno è perfetto e Non credo di essere in grado di esprimere a parole i miei sentimenti verso questa gemma preziosa. Le parole non possono renderle giustizia.Di Radice e Turconi avevo amato "Il porto proibito", divenuta subito una delle mie graphic novel preferite e, quando ho iniziato a leggere "Non stancarti di andare", credevo che nulla potesse superarla. E invece. Che poi in realtà è come quel discorso di quando si chiede a un genitore qual è il suo figlio preferito: impossibile scegliere, ognuno è perfetto e prezioso a modo suo. Tornando a "Non stancarti di andare", l'unica cosa che posso fare è quella di consigliare a chiunque di leggerlo, di vivere quest'esperienza e di riempirsi gli occhi, l'anima e il cuore con questo capolavoro.Grazie Teresa, grazie Stefano.
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  • Momi
    January 1, 1970
    Grafic novel intensa ed emozionante. Testi poetici e disegni bellissimi e vibranti. Ode alla vita e alla bellezza.
  • Eugenia Burchi
    January 1, 1970
    Molto bello, molto istruito, molto lungo. Ottimo fumetto (finora fumetto dell'anno 2017)
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